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Targa monopattino: come richiederla ed evitare 400€ di multa

Dal 16 maggio 2026 è scattato l’obbligo di targa per tutti i monopattini elettrici privati in circolazione. Chi viene fermato senza il contrassegno identificativo rischia sanzioni da 100 a 400 euro, con possibile fermo del mezzo. Se non hai ancora richiesto il tuo “targhino”, non perdere altro tempo: la procedura è interamente online, costa circa 33-35 euro e si completa in pochi minuti sul Portale dell’Automobilista. Ecco tutto quello che devi sapere per metterti in regola senza rischi.

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Cos’è l’obbligo di targa e perché è stato introdotto

La misura nasce dalla riforma del Codice della Strada (Legge 177/2024) ed è entrata in vigore il 16 maggio 2026. Da quel giorno, ogni monopattino elettrico privato che circola su strade pubbliche o aree equiparate deve essere dotato di un contrassegno identificativo — il cosiddetto “targhino” — rilasciato dalla Motorizzazione Civile e legato al codice fiscale del proprietario.

L’obiettivo della norma è duplice: contrastare i furti (il contrassegno rende il mezzo tracciabile) e porre fine alla circolazione selvaggia che ha caratterizzato i monopattini negli ultimi anni. In Italia circolano oltre 600.000 monopattini elettrici privati, a cui si aggiunge una flotta sharing di circa 45.000 unità nelle grandi città. La portata della riforma è quindi enorme — e così il rischio di ingorghi burocratici.

Il contrassegno è obbligatorio solo per i mezzi che circolano su strade pubbliche: chi usa il monopattino esclusivamente in aree private è escluso dall’obbligo.


Come si presenta il contrassegno e dove va applicato

Il targhino è un adesivo plastificato prodotto dalla Zecca dello Stato, progettato per essere inamovibile e resistente alle intemperie. Non può essere rimosso senza danneggiarlo, il che lo rende difficilmente falsificabile o trasferibile da un mezzo all’altro.

Va applicato in posizione visibile e verticale, sul parafango posteriore oppure sul piantone dello sterzo. La posizione deve essere tale da permettere ai vigili di leggerlo chiaramente durante un controllo.


Le sanzioni: quanto si rischia senza targa

Circolare senza il contrassegno esposto espone a sanzioni che variano da 100 a 400 euro, a seconda della gravità della violazione e delle circostanze (ad esempio, l’assenza contemporanea di assicurazione aggrava la sanzione). Chi paga entro i primi cinque giorni dalla contestazione beneficia di una riduzione dell’importo.

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Un dettaglio importante da sapere: chi ha già presentato la domanda online ma non ha ancora ricevuto il contrassegno fisico non è completamente al riparo. Tuttavia, conservare la ricevuta PagoPA e la copia dell’istanza in PDF sul telefono documenta la buona fede in caso di controllo e può aiutare a ridurre le conseguenze in caso di contestazione.


Come richiedere la targa online: guida passo per passo

La procedura è interamente telematica e può essere completata in autonomia in pochi minuti. Ecco i passi:

1. Accedi al Portale dell’Automobilista

Collegati a ilportaledellautomobilista.it e autenticati con SPID di secondo livello o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Non sono ammessi altri metodi di accesso — senza SPID o CIE non è possibile procedere.

2. Compila il modulo di richiesta

Nella sezione “Gestione Pratiche Online” (GPO), cerca il modulo dedicato ai monopattini. Esistono due versioni: una per maggiorenni e una per minorenni (dai 14 ai 17 anni, in questo caso la richiesta deve essere firmata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale).

Inserisci i dati del proprietario e le caratteristiche tecniche del mezzo (marca, modello, potenza nominale, numero seriale).

3. Paga con PagoPA

Il costo totale dell’operazione è di circa 33-35 euro, comprensivi di:

  • Diritti di motorizzazione
  • Costo di produzione del contrassegno
  • Bollo virtuale

Il pagamento avviene attraverso il sistema PagoPA. Salva la ricevuta in PDF sul tuo smartphone: ti servirà come prova dell’istanza presentata.

4. Ritira il contrassegno e applicalo

Dopo la conferma della richiesta, riceverai le istruzioni per il ritiro del contrassegno. Una volta in mano, applicalo immediatamente sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo in posizione verticale e ben visibile.

Alternativa tramite agenzia: se non hai dimestichezza con i portali ministeriali o non disponi di SPID, puoi affidarti a un’agenzia di pratiche auto. Il costo lievita a 75-150 euro per il servizio, ma l’agenzia gestisce tutto al posto tuo.


Il tuo monopattino deve essere tecnicamente conforme

Attenzione: avere la targa non basta se il mezzo non rispetta i requisiti tecnici previsti dalla legge. Per circolare legalmente, il monopattino deve avere:

  • Doppio freno (anteriore e posteriore)
  • Potenza nominale massima di 500 W
  • Indicatori di direzione (frecce) di serie
  • Regolatore di velocità che impedisce di superare i 20 km/h
  • Marcatura CE

Senza questi requisiti, la targa non mette completamente in regola il mezzo.


L’assicurazione: obbligatoria dal 16 luglio 2026

La targa è solo la prima scadenza. Dal 16 luglio 2026 entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza RC specifica per il monopattino, analoga a quella prevista per automobili e motocicli. Alcune regole importanti:

  • Non si possono usare le classiche polizze “capofamiglia” — serve una copertura che riporti espressamente il codice della targa del mezzo
  • La polizza deve essere RC specifica per monopattini, non un’estensione generica di altre coperture
  • Il costo annuale stimato si colloca tra i 25 e i 150 euro, a seconda delle garanzie scelte
  • Per i primi due anni non sarà attivo il meccanismo del risarcimento diretto: in caso di incidente, il danneggiato dovrà interfacciarsi direttamente con la compagnia del responsabile

Il termine al 16 luglio è stato prorogato di due mesi rispetto al piano originale (che prevedeva il 16 maggio) per risolvere criticità tecniche nell’integrazione tra le banche dati della Motorizzazione e i sistemi informatici delle compagnie assicurative.


FAQ sull’obbligo di targa monopattini

Posso circolare se ho presentato la domanda ma non ho ancora ricevuto il contrassegno fisico?
Tecnicamente no: l’obbligo è di avere il contrassegno esposto sul mezzo. Tuttavia, conservare la ricevuta PagoPA e la copia dell’istanza PDF sul telefono documenta la buona fede in caso di controllo. È consigliabile non usare il mezzo fino al ritiro fisico del targhino.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il targhino dopo la richiesta?
I tempi variano in base al carico di richieste presso gli uffici della Motorizzazione. Chi ha presentato domanda nelle settimane precedenti al 16 maggio ha generalmente ricevuto il contrassegno in pochi giorni; con l’alto numero di richieste concentrate, i tempi potrebbero allungarsi.
L’obbligo vale anche per i monopattini in sharing?
No. L’obbligo riguarda i monopattini elettrici privati. Le flotte di sharing, come Lime, Voi e Bird, gestiscono direttamente la registrazione attraverso i propri operatori.
Se compro un monopattino nuovo dopo il 16 maggio?
Per i mezzi immatricolati dopo il 16 maggio 2026, il contrassegno identificativo è gratuito e va richiesto online al momento dell’acquisto.

Conclusione: meglio regolarizzarsi subito

L’obbligo di targa per i monopattini elettrici è in vigore e le forze dell’ordine hanno iniziato i controlli. Con 33-35 euro e pochi minuti sul Portale dell’Automobilista, puoi metterti completamente in regola ed evitare sanzioni fino a 400 euro. Segnati poi la data del 16 luglio 2026 per l’assicurazione: quella è la seconda scadenza da non perdere.

Richiedi il contrassegno sul Portale dell’Automobilista


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