La Carta della Cultura 2025 rappresenta un’importante iniziativa del Ministero della Cultura per rendere i libri più accessibili alle famiglie italiane con maggiori difficoltà economiche. Questa misura, attiva dal 1° ottobre 2025, si inserisce nel più ampio Piano Olivetti per la cultura, una strategia nazionale che mira a valorizzare la cultura come bene comune e a promuovere la rigenerazione culturale delle aree svantaggiate.

Un cambio di rotta rispetto al passato
La Carta della Cultura 2025 segna una svolta significativa rispetto alle precedenti iniziative culturali. Mentre la storica 18App, attiva dal 2016, garantiva 500 euro a tutti i diciottenni per acquisti culturali, la nuova misura presenta caratteristiche più restrittive ma mirate. Il bonus si riduce a 100 euro e si concentra esclusivamente sui libri, abbandonando cinema, teatro, concerti e altri servizi culturali che erano inclusi nella precedente versione.
L’impatto dell’eliminazione della 18App si è già fatto sentire: nei primi mesi del 2025, l’Italia ha registrato il peggiore mercato editoriale d’Europa, con un calo del 3,6% nelle vendite e quasi un milione di copie vendute in meno. Questo dato evidenzia l’importanza delle misure di sostegno per il settore librario.
Il piano Olivetti: una visione strategica
La Carta della Cultura si inserisce nel Piano Olivetti per la cultura, adottato dal Ministero della Cultura con il Decreto Cultura 2025. Questo piano, ispirato alla figura di Adriano Olivetti e alla sua visione che combinava sviluppo economico, progresso sociale e cultura, ha obiettivi ambiziosi.
Il Piano mira a rafforzare il ruolo delle biblioteche come luoghi di educazione e socialità, promuovere la filiera dell’editoria libraria con particolare attenzione alle librerie storiche e di prossimità, e valorizzare archivi e istituti culturali. Per il 2025, i fondi destinati a biblioteche ed editoria sono stati raddoppiati, passando da 24,8 milioni a 54,8 milioni di euro.
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Come funziona la carta della Cultura
Il sistema di assegnazione
La Carta della Cultura viene assegnata attraverso un sistema di graduatorie che segue criteri precisi. L’ordine di priorità è determinato da due fattori: il valore ISEE crescente (partendo dai più bassi) e la tempistica di invio della domanda. Questo significa che le famiglie con redditi più contenuti che presentano la richiesta nei primi giorni hanno maggiori probabilità di successo.
L’assegnazione avviene fino a esaurimento dei fondi disponibili, rendendo cruciale la tempestività nella presentazione della domanda. Una novità importante è la possibilità di fare richiesta anche per gli anni precedenti: le famiglie possono presentare domanda per le annualità dal 2020 al 2024, potenzialmente ottenendo fino a 500 euro complessivi se risultano idonee per tutti gli anni.
Controlli e verifiche
Il sistema di controllo è gestito da INPS e Agenzia delle Entrate, che verificano automaticamente la correttezza dei dati ISEE e dei requisiti di residenza. Questa automazione elimina la necessità di caricare documenti nell’app, semplificando notevolmente la procedura per i richiedenti.
Requisiti di accesso: chi può beneficiare
Soglia ISEE e platea di beneficiari
La Carta della Cultura è riservata ai nuclei familiari residenti in Italia, sia italiani che stranieri con regolare permesso di soggiorno, con ISEE inferiore a 15.000 euro. Questa soglia rappresenta un significativo restringimento rispetto alla precedente Carta della Cultura Giovani, che aveva un limite ISEE di 35.000 euro, riducendo di fatto la platea dei potenziali beneficiari.
Ogni famiglia può richiedere la carta una sola volta per ogni annualità, evitando duplicazioni anche in caso di presentazione da parte di entrambi i genitori. Per accedere al servizio è necessario possedere un’identità digitale (SPID o Carta d’identità elettronica), requisito ormai standard per i servizi pubblici digitali.
Dove e cosa acquistare
Librerie convenzionate
La Carta della Cultura può essere utilizzata esclusivamente presso librerie e punti vendita convenzionati, che includono le principali catene come LaFeltrinelli, Mondadori Store e IBS. L’elenco completo degli esercizi aderenti viene pubblicato sulla piattaforma dedicata e aggiornato regolarmente. Alcune librerie storiche e di prossimità hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a sostenere anche le realtà locali del settore.
Prodotti acquistabili
Gli acquisti sono limitati a libri con codice ISBN, sia in formato cartaceo che digitale. Questa restrizione esclude categoricamente videogiochi, abbonamenti a piattaforme streaming e altri prodotti culturali, concentrando l’investimento pubblico esclusivamente sul mondo dell’editoria libraria.
Procedura di richiesta: passo dopo passo
Finestra temporale
Le domande possono essere presentate esclusivamente dal 1° al 31 ottobre 2025, dalle ore 12:00 del primo giorno fino alla mezzanotte dell’ultimo. Questa finestra temporale di un mese non prevede proroghe, rendendo fondamentale rispettare le scadenze.
Modalità di accesso
La richiesta va effettuata tramite l’App IO o il sito web collegato, utilizzando SPID o CIE per l’accesso. Una volta completata la procedura, il sistema genera automaticamente le graduatorie separate per ogni annualità. L’esito viene notificato direttamente tramite messaggio sull’App IO, e in caso di esito positivo, la carta digitale apparirà nella sezione “Portafoglio” dell’applicazione.
Impatto sul settore editoriale
Dati storici della 18App
La precedente 18App aveva dimostrato un impatto significativo sul settore: in sei anni aveva erogato oltre 1 miliardo di euro a 2,7 milioni di giovani, con il 66-70% dell’importo speso per l’acquisto di libri. L’iniziativa aveva contribuito a un incremento della lettura nella fascia 18-21 anni dal 46,8% al 54% secondo i dati ISTAT.
Sfide del nuovo sistema
Il settore editoriale esprime preoccupazioni per il nuovo sistema più restrittivo. L’Associazione Italiana Editori ha evidenziato come la riduzione dei fondi e la limitazione della platea abbiano già prodotto effetti negativi sul mercato. Negli ultimi dieci anni hanno chiuso 1.000 librerie indipendenti, e il trend non accenna a migliorare.
Prospettive future e continuità
Rinnovabilità e sostenibilità
Un aspetto cruciale della Carta della Cultura è la sua non rinnovabilità automatica. Ogni anno le famiglie devono presentare una nuova richiesta, e la validità è legata alla singola annualità. L’importo non utilizzato entro i 12 mesi viene perso definitivamente, incentivando un utilizzo tempestivo del beneficio.
Integrazione con altre misure
La Carta della Cultura si affianca alla Carta della Cultura Giovani e alla Carta del Merito, destinate specificatamente ai diciottenni con requisiti di reddito o merito scolastico. Questo sistema articolato mira a coprire diverse fasce della popolazione, pur con budget complessivamente ridotti rispetto alle precedenti misure universali.
La Carta della Cultura 2025 rappresenta quindi un esperimento di politica culturale mirata, che privilegia la concentrazione delle risorse sulle famiglie più bisognose piuttosto che una distribuzione universale. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di bilanciare l’efficacia sociale con il sostegno necessario a un settore editoriale in difficoltà.
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